Passa ai contenuti principali

La bottega delle Lorimer sfida la buona società della Londra di fine Ottocento

Ancora una chicca quella che l'agenzia letteraria Jo March, ci regala con il romanzo La storia di una bottega di Amy Levy. Questa piccola casa editrice si propone il nobile intento di riportare alla luce quei romanzi che hanno riscontrato un ampio successo di critica e pubblico ma che si sono persi nel tempo per via di canoni letterari che hanno portato in auge altre opere, nonostante l'indubbio valore letterario di questi romanzi.
In particolare l'opera di Amy Levy, apprezzata anche da Oscar Wilde, ripropone alcuni temi interessanti per l'epoca, come l'emancipazione di quattro giovani donne a dispetto delle convenzioni dell'epoca e dell'etichetta. Il romanzo inizia infatti con la perdita del padre da parte di quattro sorelle: Fanny, Gertrude, Lucy e Phyllis Lorimer. Le giovani donne, non potendo permettersi di mantenere la tenuta di famiglia e coltivando da tempo la passione per la fotografia, decidono nonostante il parere contrario della zia, di intraprendere un'attività commerciale, aprendo un negozio di fotografia con il sostegno degli amici, Fred e Constance. Le ragazze affronteranno le difficoltà connaturate all'apertura di un attività commerciale in un mondo nel quale a lavorare sono sopratutto gli uomini. Insieme all'inizio di questa'avventura molte sono le vicissitudini, sopratutto sentimentali, che capiteranno alle tre sorelle.
Un tocco di Jane Austen e una spruzzata di Charles Dickens, questo è un romanzo in cui inaspettatamente si affrontano temi straordinariamente attuali, come la difficoltà di conciliare il sogno di una realizzazione personale con la realizzazione pratica dello stesso. Le sorelle vedranno crescere piano piano il frutto del lavoro, passando attraverso ristrettezze economiche e le critiche dei ben pensanti. Ovviamente non manca lo spazio per l'amore e i sentimenti: l'amore fiducioso di Lucy, la pericolosa passione di Phyllis, l'amore paziente di Fanny e ovviamente quello tenero e solido di Gertrude sono il controcanto alla coraggiosa impresa che le ragazze intraprendono. Fanny vedrà ricomparire un amore che considerava perduto un po' come Anne di Persuasione, Lucy attraverserà momenti difficili per la scomparsa del suo promesso sposo, Phyllis sarà tentata dalla passione per un uomo sposato e Gertrude, la più forte e responsabile, imparerà a lasciare di nuovo spazio ai sentimenti e alla propria felicità. Il romanzo però è anche la storia del passaggio all'età adulta delle giovani donne che si forgeranno sotto il peso delle responsabilità, dei pericoli della loro posizione e attraverso la perdita di una di loro, ma troveranno la forza nel loro lavoro e nel reciproco legame.
La scelta della fotografia come scelta lavorativa per le protagoniste del romanzo, è una scelta artistica interessante per la scrittrice. Gli anni in cui è ambientata la storia, circa la fine del XIX secolo, sono anni fondamentali per lo sviluppo di questa forma d'arte. Chi la esercitava aveva la possibilità di entrare in contatto con gli ambienti culturali più vivaci e stimolanti della città, incontrando personalità di spicco. La scelta di rendere la fotografia un lavoro per quattro donne senza patrimonio, con una scarsa rendita e senza la protezione di padri o fratelli è dunque un aggancio iniziale molto forte per un romanzo di quell'epoca, in quanto garantiva una straordinaria libertà e indipendenza alle protagoniste rendendole di fatto delle donne molto moderne. La maturità raggiunta alla fine del romanzo è frutto di ciò che capita loro anche a causa di questa scelta coraggiosa.
Una storia di resistenza e coraggio, con diverse tinte rosa e il naturale lieto fine per passare qualche ora tra donne di altri tempi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Shocking Life di Elsa Schiaparelli

Elsa non era una bambina come tutte le altre. Già dalla nascita la sua vita si preannunciava straordinaria: il giorno in cui venne al mondo, il suo arrivo fu annunciato da una grande esplosione, quella della polveriera di Vigna Pia. Elsa non era bella, non era dolce e carina, era una bambina vivace, a tratti pestifera ma sicuramente originale. Ribelle fin dalla tenera età, per abbellire il suo visto si pianta semi di fiori in bocca e nelle orecchie, sperando di far sbocciare sulla sua pelle nasturzi e margherite (non vi viene in mente una nota pubblicità di un profumo?) e abbellire il suo visetto. Elsa Schiaparelli, o Schiap come talvolta si appella nei tratti della sua biografia in cui parla dei suoi successi, nasce primogenita in una famiglia benestante a Palazzo Corsini. I suoi primi anni di vita sono segnati da un andirivieni piuttosto pittoresco di tate (tedescone con il vizio del goccetto o vatusse che paiono streghe) fino all'educazione a scuola, collegi da cui puntualment…

I magici albi da colorare di Johanna Basford e Daria Song

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare colorare non è una questione da bambini. La psicologia concorda nell'affermare il potere terapeutico dell'attività ludica consistente nel riempire di colore uno spazio definito e concluso, a questo inoltre si aggiunge il potere taumaturgico che i colori effettuano sul cervello. Il rosso attiva l'attenzione, il verde rilassa e il blu induce alla riflessione. Fin dai tempi antichi gli uomini realizzavano disegni complicati e colorati a cui attribuivano un significato come per esempio i mandala; di origine indiana, questi disegni intricati avevano forme complesse, erano colorati nei minimi dettagli e possedevano significati precisi. 
Riscoperto il potere antistress del colorare, si è diffusa la moda degli albi illustrati: quindi sotto con matite, pastelli e pennarelli!  L'offerta editoriale di albi da colorare sta diventando sempre più ricca qui in Italia; importata dal Nord Europa,  Francia e Inghilterra, dove hanno venduto un…

Consigli di lettura leggeri per valigie pesanti

Finalmente ci siamo: fatta la valigia, svuotato il frigo, crema solare comprata e libri scelti!
Quest'anno non sono stata molto presente, il 2017 è stato un anno pieno di cose e di scelte difficili, ma finalmente è arrivato il momento di tirare il fiato. Anche per me. 
Prima di lasciarvi ai vostri meritatissimi giorni di svacco e svago, vi lascio qualche consiglio per gli acquisti libreschi last minute (se vi è rimasto un po' di tempo tra le nuove puntate di Game of Thrones e l'acquisto della crema solare dell'ultimo minuto). 
Il primo libro che vi consiglio è un albo illustrato:Il giardino delle meraviglie di Lucia Scuderi, edito Donzelli. Donzelli è una casa editrice che sto scoprendo piano piano. Hanno una sezione molto bella dedicata alle biografie, ma il catalogo è assolutamente vario e comprende un po' di tutto. Il giardino delle meraviglie è una camminata in un giardino fiorito alla scoperta delle piante di uso comune dal limone al gelsomino, dall'agave…